Territorio

Oltrepò Pavese
I più antichi insediamenti umani in Oltrepò risalgono al Neolitico ( 5.000-2.500 a.C.).
Attraverso le strade consolari si insediò l’Impero Romano ed in seguito alla sua disfatta giunsero i barbari che si mischiarono ai ceppi: Etrusco, Celto, Gallo, irioligure e Latino.
La più antica testimonianza cristiana, risale al 453 ed è la lapide cristiana di Oriolo.
Numerosissimi, in Oltrepò, sono gli affreschi degni di nota presenti  in diverse chiese e cappelle di importanti artisti fra cui: Michelino da Besozzo, Bernardino Rossi e Bartolomeo Suardi detto il Bramantino.
In Oltrepò ci sono 55 luoghi fortificati, di cui 38 castelli.
Il territorio, sotto la provincia di Pavia è di 1.070 kmq. con zone di pianura sotto i 200 metri s.l.m., un’ampia area collinare compresa fra i 200 ed i 300 metri s.l.m. ed una oltre i 350 metri, con picchi fino a 1.724 metri s.l.m.
Il clima prevalentemente asciutto e le considerevoli escursioni termiche create dalle correnti ascensionali delle zone montane hanno reso l’Oltrepò una zona altamente vocata alla produzione di uva e vino.
I terreni della zona collinare bassa, costituiti da rocce sedimentarie marine con rilevanti componenti argillose e quelli più alti di origine gessosa, caratterizzano al meglio sia gli spumanti che i vini rossi.
Con la sua superficie vitata di 13.269 ettari, l’Oltrepò rappresenta il 60% di tutta la superficie vitata lombarda, mentre per ettolitri di vino prodotto,  è la terza area in Italia.
I genotipi del Pinot Nero furono coltivati in Oltrepò già dagli antichi Romani.
Le prime tracce certe di produzione di Metodo Classico, in Oltrepò, risalgono al 1870.
Attualmente l’Oltrepò rappresenta la terza area in Europa per produzione di Pinot Nero.

www.vigneolcru.com utilizza i cookies. Clicca su MORE per approfondire cosa sono i cookies. Clicca su CHIUDI per accettare i cookies.